Mi chiamo Eleonora Consuelo e da sempre mi chiamano Consuelo.
 
La musa ispiratrice di questo nome, per mia madre, sembra essere stata un’infermiera protagonista di un Telefilm.
 
Ma dal momento che Consuelo non appariva sul calendario, il prete incaricato di battezzarmi ha imposto a mia madre di scegliere un altro nome ed è così che mi ritrovo con due nomi …Eleonora …e Consuelo.
 
Cucino da quando ero una bambina, in compagnia di mia madre ottima cuoca oltre che grande donna.
Con lei mi dilettavo a preparare manicaretti per il mio babbo che, dobbiamo dirlo, si è sottoposto ad assaggi di ogni genere da me cucinati.
Altro assaggiatore ufficiale dei miei esperimenti è da sempre mio fratello, a lui sono stati destinati i dolci preparati con il DOLCEFORNO; ho un fratello coraggioso devo ammetterlo! Accettare di mangiare tortine cotte in un aggeggio di plastica che cuoceva per effetto del calore sprigionato da una lampadina è sinonimo di grande coraggio non c’è che dire.
 
Uno dei miei ricordi più cari riguarda uno dei miei primi giochi, impastare e creare forme di pane; per questa attività determinante è stato il contributo del mio nonno paterno che, avendo da giovane lavorato nel laboratorio di un panificio, mi ha istruito su come piegare e arrotolare la pasta per ottenere forme di pane differenti! Questa è ad oggi ancora una cosa che mi diverte molto.
 
La cucina è stata da subito la mia passione perché riunisce in un’unica attività tutto quello che più mi gratifica e mi appartiene caratterialmente: creatività, scoperta e sperimentazione.
In cucina tutti i nostri sensi sono coinvolti in una danza ipnotica!
 
Cucinare è per me la più grande forma d’amore di cui ci nutriamo.
 
Non ho sempre fatto questo lavoro, ci sono arrivata in tarda età (come si dice) e la cucina è sempre stata un luogo speciale per me, un luogo rilassante e gratificante.
Comune denominatore di tutte le attività che ho svolto è la PASSIONE! Non riuscirei a fare nulla senza di lei e non riesco ancora oggi a concepire di svolgere un’attività che non mi appassioni.
E’ quindi passando attraverso svariate esperienze che sono giunta sino a qui …in cucina !
 
Luogo da cui sono partita giocando da bambina e dove mi ritrovo a lavorare oggi con lo stesso entusiasmo di allora.